Mai mi sarei aspettato di soffrire per un incredibile, increscioso spettacolo “creato” dal Comune di Vico del Gargano a danno sia di diportisti e villeggianti, sia di poveri alberi malamente “spogliati” e perfino “decapitati” lungo tutto il versante mare di San Menaio. Ero innamorato delle tamerici di San Menaio, non tanto per amore di Gabriele D’Annunzio, quanto perché mi rammentavano la mia adolescenza, con i pochi e sparuti alberi che, dal passaggio a livello fin oltre l'attuale Hotel Riviera, si affacciavano sulla riviera di Rodi Garganico. Le avevo viste integre, alte, fiorite in questi ultimi anni in cui, con la famiglia, ho frequentato San Menaio, io ‘rodiano’, partendo dal luogo che mi ospita da ormai oltre venti anni, San Giovanni Rotondo. Mi sono sentito male, ho veramente sofferto! Tamerici senza testa, senza pennacchi, senza fiori, senza attrattiva! Se almeno fossero state potate prima della primavera… avrebbero avuto tutto il tempo di arricchirsi di rami e poi di fiori, sarebbero state un’attrazione in più, rispetto alla spiaggia, al mare blu delle bonacce, a quello verde delle giornate di vento. E avrebbero ospitato, come sempre, uccelli o nidi di uccelli, che è una delle funzioni degli alberi! Medita, signor sindaco! (Vincenzo Campobasso)
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